L'aria compressa è una delle voci elettriche più pesanti di un sito industriale. In Italia, il risparmio ottenuto migliorando un impianto ad aria compressa può essere valorizzato attraverso i Certificati Bianchi, oltre ai programmi pubblici di incentivo che vengono aperti periodicamente. Bisogna però rispettare le regole e le tempistiche del meccanismo scelto.
Come funzionano i Certificati Bianchi
I Certificati Bianchi, o Titoli di Efficienza Energetica (TEE), sono gestiti dal GSE (Gestore dei Servizi Energetici). Certificano i risparmi di energia ottenuti con interventi di efficienza: ogni titolo corrisponde a un risparmio di una tonnellata equivalente di petrolio (tep). I titoli possono poi essere venduti, e il loro valore dipende dal mercato: non è fissato in anticipo.
Sull'aria compressa, gli interventi che si studiano più spesso sono:
| Intervento | Cosa riguarda |
|---|---|
| Sostituzione del compressore | Una macchina più efficiente, per esempio a velocità variabile, al posto di un compressore a velocità fissa sovradimensionato |
| Inverter e regolazione | Adeguare la produzione d'aria al consumo reale, invece di alternare carico e funzionamento a vuoto |
| Recupero di calore | Valorizzare in sede il calore del compressore (riscaldamento dei locali, acqua calda o processo) |
| Riduzione delle perdite e della pressione | Interventi sulla rete misurati prima e dopo |
L'ammissibilità, il metodo di calcolo dei risparmi e i documenti richiesti dipendono dal progetto. Consultate sempre le regole in vigore sul sito del GSE alla data del vostro progetto.
La regola da non dimenticare: prima di avviare i lavori
Per la maggior parte dei meccanismi di incentivo, il progetto deve essere impostato prima dell'avvio dell'intervento: in pratica, prima di firmare il preventivo o l'ordine. Spesso serve anche una misura dei consumi prima dell'intervento, per poter dimostrare il risparmio ottenuto dopo.
In concreto:
- Individuate il meccanismo e il tipo di intervento adatto al vostro progetto.
- Misurate la situazione di partenza (consumi, ore, pressione).
- Firmate il preventivo solo dopo aver verificato le condizioni dell'incentivo.
- Fate eseguire i lavori da un professionista, poi presentate la pratica con i documenti giustificativi.
Un preventivo firmato troppo presto può bastare a perdere l'incentivo.
I nostri compressori rispetto a questi interventi
L'S 220 PM (22 kW, motore a magneti permanenti, velocità variabile) è il candidato naturale dei progetti di regolazione della velocità. La sua ammissibilità non è automatica: si verifica punto per punto con il meccanismo scelto, il sito e la configurazione installata.
Il recupero di calore è un progetto di installazione a sé (scambiatore, collegamento, uso del calore). Lo studiamo con voi e con i vostri installatori a partire dal vostro sito, caso per caso.
Altre strade da esplorare
Le grandi imprese e le imprese a forte consumo di energia hanno l'obbligo di una diagnosi energetica periodica (D.Lgs. 102/2014): l'aria compressa ne è spesso un capitolo importante. Possono inoltre esistere incentivi nazionali o regionali per l'efficienza energetica delle imprese: verificate i bandi in vigore con il vostro consulente o la vostra associazione di categoria.
Prima di chiedere un incentivo, uno stato dei luoghi con i numeri aiuta a scegliere il progetto giusto. Il nostro audit dell'aria compressa misura il vostro consumo reale, con i nostri tecnici in Italia. Potete anche stimare da soli la bolletta con il calcolatore del costo elettrico e il calcolatore del costo delle perdite, o leggere la nostra guida sul costo energetico di un compressore.
Cosa facciamo, e cosa non facciamo
Le condizioni degli incentivi cambiano: l'ammissibilità si verifica prima di ordinare, mai dopo. Vi aiutiamo a preparare la pratica raccogliendo schede tecniche, attestazioni del produttore e preventivi conformi ai requisiti richiesti.
AIRSTAHL non versa l'incentivo e non ne garantisce l'ottenimento. L'incentivo viene riconosciuto dall'ente competente, secondo le sue condizioni.