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Pubblicato il 12 ottobre 2026

Compressore a pistone 220 V o 380 V: quale scegliere?

Monofase o trifase? Cosa cambia la tensione, come sapere cosa avete in officina, e la scelta giusta secondo la potenza di cui avete bisogno.

È spesso la prima domanda al momento di acquistare un compressore a pistone: 220 volt o 380 volt? La risposta non dipende da una preferenza. Dipende da due cose: la potenza di cui avete bisogno, e l'elettricità disponibile nella vostra officina. Una scelta sbagliata si paga cara: un compressore che fa scattare l'interruttore a ogni avviamento, o una macchina impossibile da collegare.

220 V e 380 V: di cosa parliamo?

Si parla ancora di «220 V» e di «380 V» per abitudine. I valori ufficiali oggi sono 230 V e 400 V, ma si tratta degli stessi impianti.

  • 220 V (230 V) monofase: è la corrente delle prese classiche, quella di casa e della maggior parte dei piccoli locali. Arriva su due fili (fase e neutro), più la terra.
  • 380 V (400 V) trifase: è la corrente dell'industria e delle officine attrezzate. Arriva su tre fasi (più neutro e terra) e alimenta i motori più potenti con meno corrente su ogni filo.

Una macchina prevista per il trifase non può essere collegata a una presa monofase, e nemmeno il contrario. La scelta si fa quindi all'acquisto.

La regola semplice: decide la potenza

Potenza del motoreAlimentazione abitualePer quale uso
Fino a circa 2,2 kW (3 CV)230 V monofase, su una presa o una linea dedicataFai da te avanzato, piccola officina, gonfiaggio, pistola di soffiaggio
Da 3 a 4 kWSecondo il modello: monofase possibile su una linea dedicata ben dimensionata, trifase consigliatoAutofficina, artigiano con diversi utensili
Da 4 kW in su400 V trifase nella grandissima maggioranza dei casiAutofficina attrezzata, carrozzeria, officina di produzione

Oltre qualche kilowatt, un motore monofase assorbe una corrente molto elevata, soprattutto all'avviamento. Il trifase distribuisce questa corrente su tre fili: il motore si avvia con più decisione, si scalda meno e dura di più. Per questo i compressori professionali da 4 kW in su sono quasi sempre trifase.

Vantaggi e limiti di ogni soluzione

Il 220 V monofase

  • Vantaggi: si collega quasi ovunque, nessun lavoro elettrico per le piccole potenze, pratico per un'officina che trasloca o per un cantiere.
  • Limiti: potenza limitata, forte spunto di corrente all'avviamento, interruttore che scatta se la linea è troppo debole o condivisa con altre macchine, prolunghe da evitare.

Il 380 V trifase

  • Vantaggi: potenze elevate, avviamenti meno bruschi per l'impianto, motore meno sollecitato, migliore resistenza nell'uso intensivo.
  • Limiti: serve una fornitura trifase nel locale. Se non l'avete, va richiesta al distributore di rete e va fatto intervenire un elettricista, il che ha un costo e dei tempi.

Come sapere se la vostra officina ha il trifase?

  1. Guardate il quadro elettrico: un interruttore generale a 4 poli (tre fasi più neutro) indica una fornitura trifase.
  2. Cercate prese industriali: le prese trifase sono più grandi, spesso rosse (prese industriali CEE), con 4 o 5 poli.
  3. Leggete il contratto di fornitura o la bolletta: il tipo di fornitura (monofase o trifase) vi è indicato.
  4. In caso di dubbio, chiedete a un elettricista: verifica anche la potenza disponibile, che conta quanto il tipo di corrente.

Cosa prevedere per collegare bene il compressore

  • Una linea dedicata dal quadro, senza altri grandi utilizzatori.
  • Una sezione del cavo adatta alla potenza e alla lunghezza. Un cavo troppo sottile si scalda e fa cadere la tensione all'avviamento.
  • Una protezione adatta ai motori: interruttore dimensionato per lo spunto all'avviamento, e protezione differenziale.
  • Niente prolunghe avvolte né multiprese: sono la prima causa di avviamenti difficili e motori che si scaldano.
  • Il senso di rotazione, in trifase: alla messa in servizio si verifica che il motore giri nel senso giusto (lo indica una freccia sulla macchina). Se gira al contrario, l'elettricista inverte due fasi.

Il collegamento di un compressore professionale deve essere eseguito o verificato da un elettricista qualificato, secondo le norme vigenti.

E se ho solo il 220 V ma mi serve potenza?

Esistono tre soluzioni:

  • Passare il locale al trifase: è la soluzione duratura se l'officina crescerà.
  • Scegliere il più potente dei compressori monofase e un serbatoio più grande: il serbatoio fa da riserva e assorbe i picchi di consumo, il compressore si avvia meno spesso.
  • Usare un convertitore o un inverter da monofase a trifase: possibile in certi casi, ma da studiare con un elettricista, perché non tutti i motori e non tutte le potenze si prestano.

Per stimare la potenza e il serbatoio di cui avete davvero bisogno, usate il configuratore e il calcolatore della dimensione del serbatoio. Per il costo d'uso, il calcolatore del costo elettrico dà un ordine di grandezza secondo le vostre ore di funzionamento.

Pistone o vite: l'altra domanda

Se la vostra officina usa l'aria per diverse ore al giorno, la domanda forse non è solo 220 o 380 V, ma pistone o vite. I compressori a vite, previsti per lavorare in continuo, sono trifase: vedete i nostri compressori a vite 380 V trifase. Il nostro articolo Compressore a pistone o a vite: che differenza c'è? vi aiuta a decidere.

E i compressori AIRSTAHL?

La tensione di alimentazione di ogni compressore a pistone AIRSTAHL è indicata nella sua scheda tecnica. Prima di ordinare, verificate che corrisponda al vostro impianto. In caso di dubbio, inviateci una foto del quadro elettrico o delle prese con la vostra richiesta di preventivo: vi indichiamo il modello adatto.

In base al vostro settore: Compressore per autofficina, Compressore per l'agricoltura, Compressore per carrozzeria.

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