Si sostituisce un vecchio compressore quando non regge più la domanda, quando i guasti si ripetono o quando consuma molta elettricità per l'aria che produce. Il nuovo non si sceglie copiando la potenza del vecchio: si dimensiona sul consumo reale dell'officina, che i contaore della vecchia macchina permettono di stimare.
I segnali che è ora
- I guasti si ripetono e i ricambi diventano difficili da trovare.
- La pressione cala nelle ore di punta: il compressore non ce la fa più, o la rete perde troppa aria.
- Si avvicina una revisione importante: confrontate il suo costo e ciò che porta con la sostituzione della macchina.
- Il compressore a velocità fissa passa molto tempo a vuoto, oppure un compressore a pistone gira quasi di continuo anche se è fatto per un uso intermittente.
- L'officina è cambiata: nuovi utensili, più persone, una nuova postazione di verniciatura.
Un solo segnale non sempre basta. Due o tre insieme giustificano il calcolo.
Passo 1, leggere i contaore della vecchia macchina
La maggior parte dei compressori a vite mostra due contatori: le ore totali e le ore a carico, in cui la macchina produce davvero aria. Annotatele, insieme a portata e pressione indicate in targa.
Il fattore di carico è il rapporto tra le due: ore a carico / ore totali. Moltiplicato per la portata della vecchia macchina, dà una stima del consumo medio dell'officina.
Esempio con un vecchio compressore a vite da 11 kW a velocità fissa, con targa da 1.600 l/min a 8 bar:
- Contaore: 24.000 ore totali, di cui 14.400 a carico.
- Fattore di carico: 14.400 / 24.000 = 60 %.
- Consumo medio: 1.600 × 0,60 = 960 l/min.
La media non basta: la macchina deve reggere anche i picchi. Se la vecchia teneva la pressione tutto il giorno, il picco resta sotto i suoi 1.600 l/min. Se la pressione calava nelle ore più intense, il picco era superiore e va ricalcolato partendo dagli utensili.
Per un compressore a pistone, che spesso ha un solo contatore, partite dall'elenco degli utensili, come nella nostra guida su quale potenza di compressore scegliere. Il configuratore fa questo calcolo e aggiunge il 25 % di margine.
Passo 2, riparare le perdite prima di dimensionare
Una rete che perde fa girare il compressore per niente, anche di notte. Se dimensionate la nuova macchina senza riparare le perdite, comprate portata per alimentarle. Fate un giro della rete a produzione ferma, seguendo il nostro articolo su come individuare e riparare le perdite d'aria compressa, poi rileggete i contatori se le riparazioni sono importanti.
Passo 3, scegliere portata e pressione
Riprendiamo l'esempio: 960 l/min in media, picchi sotto 1.600 l/min, a 8 bar. L'S 110 eroga 1.700 l/min a 8 bar: copre il picco. A velocità variabile, segue la media di 960 l/min rallentando, invece di alternare marcia a carico e marcia a vuoto.
Non copiate nemmeno la pressione della vecchia macchina senza verificarla. Molti compressori sono regolati più alti del necessario «per stare tranquilli». Si considera come ordine di grandezza circa il 7 % di consumo in più per ogni bar aggiuntivo. Il nostro articolo su come calcolare la pressione del compressore aiuta a fissare il valore giusto. Attenzione anche alla portata ad alta pressione: l'S 110 eroga 1,4 m³/min a 10 bar e 1,1 m³/min a 13 bar.
Evitate infine di sovradimensionare per prudenza. Una macchina troppo grande, anche a velocità variabile, passa tempo alla velocità minima o ferma.
Passo 4, cosa si tiene e cosa si cambia
- Il serbatoio: verificate il suo stato, la pressione massima rispetto alla nuova regolazione e le verifiche, descritte nella guida sulla normativa dei serbatoi. Ricalcolate il volume con il calcolatore della dimensione del serbatoio.
- Essiccatore e filtri: devono essere dimensionati per la portata del nuovo compressore, non del vecchio.
- Il tipo di macchina: su una rete che ha già serbatoio ed essiccatore in buono stato basta un compressore da solo della serie S. Se è tutto da rifare, un 4 in 1 della serie K riunisce compressore, serbatoio, essiccatore e filtrazione.
- Alimentazione e locale: i nostri compressori a vite si collegano a 380 V trifase. Verificate anche la ventilazione del locale, soprattutto se la nuova macchina è più potente.
Cosa si guadagna, un esempio in cifre
Riprendiamo il vecchio compressore da 11 kW a velocità fissa. Lavora 4.000 ore all'anno, il 60 % a carico, quindi 1.600 ore a vuoto. A vuoto, un compressore a vite a velocità fissa consuma ancora circa un quarto della sua potenza:
- 11 kW × 0,25 = 2,75 kW consumati a vuoto.
- 2,75 kW × 1.600 h = 4.400 kWh all'anno consumati senza produrre aria.
È questa la parte che la velocità variabile punta a eliminare: il motore segue la domanda invece di girare a vuoto. Aggiungete l'effetto di una pressione regolata meglio, circa il 7 % in meno per bar. Per dare un prezzo a questi kWh con la vostra tariffa elettrica, usate il calcolatore del costo dell'elettricità.
Gli altri vantaggi si vedono meno in bolletta, ma contano: una manutenzione che segue il contaore, con un primo intervento a 500 ore e poi ogni 1.500 ore, una garanzia di 2 anni e ricambi disponibili per 15 anni.
Organizzare la sostituzione
- In caso di dubbio sul dimensionamento, il nostro audit dell'aria compressa misura il vostro consumo per una settimana di produzione, weekend compreso, e simula le soluzioni con i vostri dati.
- Per non fermare la produzione, proponiamo il noleggio di compressori a vite da 5,5 a 132 kW durante la transizione.
- Per il preventivo, inviateci una foto della targa della vecchia macchina, i contaore, la pressione impostata e l'elenco delle vostre utenze in una richiesta di preventivo: dimensioniamo la sostituzione con voi.